TRILOGIA. Grafica contemporanea italiana, bulgara e cinese

Dal 9 al 26 luglio e dal 3 al 13 settembre, la Fondazione Banca Popolare di Lodi ospita in Bipielle Arte la mostra "TRILOGIA. Grafica contemporanea italiana, bulgara e cinese" a cura di Gianfranco Schialvino e Luciano Rossetto. Inaugurazione giovedì 9 luglio ore 17

TRILOGIA. Grafica contemporanea italiana, bulgara e cinese

A due anni di distanza dal successo di “Visioni ad occhi chiusi – Italo Calvino riletto in forma incisa”, l’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei fa tappa nuovamente a Lodi. Il nuovo appuntamento si rinnova in una veste internazionale, proponendo un inedito e ambizioso confronto tra la grafica contemporanea di tre diverse nazioni.

Nella sala Bipielle Arte, a Lodi all’interno del Centro Direzionale di Banco BPM progettato da Renzo Piano, sono oltre settanta le opere esposte alla mostra Bulgaria Italia Cina che raccoglie le proposte di altrettanti incisori e presenta fogli insolitamente vivaci, sia per le immagini sia per i colori, caratteristica poco frequente in una mostra di incisioni. Gli artisti, italiani, bulgari e cinesi, testimoniano le peculiarità di tre universi assai differenti, pur nell’era dei facili scambi turistici e culturali in ogni parte del mondo per la fondamentale diversità nell’approccio con quello che sta diventando il mondo nuovo dell’arte “contemporanea”, che ha drasticamente stracciato i collegamenti storici non solo con l’arte “tradizionale”, ma persino con quella più recente e storicizzata come “moderna”. Grazie alla sua possibilità di diffondersi, attraverso i media, soprattutto quelli telematici, immediatamente e globalmente, in ogni angolo del pianeta arte; facendosi conoscere nelle intenzioni, nelle prospettive, nelle innovazioni ed invenzioni; ed informando, spesso influenzando quando supportata anche dal “successo” di mercato gli operatori tutti di questo mondo sempre più in competizione non per i problemi riferiti all’estetica ma per il ricavo economico che il nuovo modo di intendere l’arte produce.
Sarà una sorpresa per il visitatore trovare una vicinanza tra gli incisori di Bulgaria e Cina, nei confronti di ciò che accade nella torre d’avorio in cui trova arroccato il mondo degli incisori italiani, anche quelli dell’ultima generazione. Questa considerazione non riguarda affatto l’aspetto estetico delle opere in mostra e la qualità del loro pregio artistico, ma soltanto la loro aderenza ad un “prodotto” adeguato al mercato internazionale corrente delle stampe, anzi, con una terminologia più generalizzata, della grafica, che esige e “consuma” oggi le serigrafie di ascendenza warholiana assai più che non le acqueforti di derivazione rembrandtiana.
Infatti, tra i bulgari e i cinesi le percentuali sono quasi alla pari tra l’incisione, la litografia e la “tecnica mista”, e i due terzi dei fogli sono colorati. Gli artisti di questi Paesi, esperti nella grafica al punto da accettarne le regole nelle diverse tecniche, e di approfittarne delle estese potenzialità della litografia, e delle opportunità che le unioni e fusioni di questi medium offrono, hanno scelto fin dagli anni Sessanta e Settanta, anche per reagire alle condizioni politiche subite nel secondo dopoguerra, di aderire a uno stile artistico con cui affrontare le mode diffuse nel mondo, e tendono a produrre integralmente la loro opera, dall’idea alla sua realizzazione, approfittando delle scorciatoie che offrono le moderne tecnologie.
Gli artisti italiani scelgono in gran parte una via autonoma, legata alle antiche tecniche calcografiche e rilievografiche, espressa soprattutto in bianco e nero. Questa predilezione, pur potendo sembrare uno svantaggio commerciale di fronte ai gusti del mercato odierno, ne valorizza comunque la grande qualità estetica. Il riscontro internazionale, d’altronde, non manca: le opere dei nostri artisti figurano in diverse gallerie estere e molte incisioni dei membri dell’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei sono entrate nelle collezioni di musei d’eccellenza, dagli Uffizi all’Albertina di Vienna. Collettivamente, l’Associazione è presente con decine di lavori in istituzioni come il Museo Khanenko di Kiev, il China Printmaking Museum di Guanlan, il Victoria and Albert Museum di Londra e in numerose altre realtà pubbliche e private.

La mostra è curata da Gianfranco Schialvino, artista, scrittore e critico d’arte, e Luciano Rossetto, presidente Associazione Nazionale Incisori Contemporanei.

 

Orari: giovedì e venerdì 16-19; sabato e domenica 10-13 e 16-19
Ingresso libero (fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura)

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